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Che Leader Sei? Scopriamo le diverse tipologie di Leadership

“Lui si che è un vero Leader”

E’ probabile che ognuno di noi abbia ascoltato almeno una volta questa frase, una frase piuttosto semplice da comprendere.  

Ma non tutti sanno che esistono diverse tipologie di Leadership e di Leader con significati profondamente differenti tra loro. Negli ultimi 30 anni la psicologia, e in particolare la psicologia del lavoro, si è concentrata sullo studio e sulla definizione delle diverse tipologie di Leadership.

Durante i nostri corsi di formazione al management lavoriamo sodo su un aspetto troppo spesso sottovalutato, ovvero la capacità di guidare in modo autorevole un gruppo. In questo articolo analizzeremo il concetto di Leadership e le sue diverse accezioni.   

Secondo la Treccani la leadership si può definire come:

“Funzione e attività di guida, sia con riferimento a individui o organi collegiali in quanto dirigano un gruppo o un’impresa, sia, in senso politico-sociale, con riferimento a un partito o a uno stato.”

Il leader è quindi qualsiasi individuo che abbia la funzione di guidare un gruppo o un’impresa.

Tale definizione pone le basi di un concetto ma non è esaustiva, siccome non esplica le diverse tipologie di Leadership e di Leader.

le diverse tipologie di leadership

Che Leader sei?

1)Leader transazionale

La leadership transazionale, definita anche management leadership, è una tipologia di leadership basata su un sistema di premi e punizioni. Questa si fonda sulla transazione tra capo e subordinato. 

A partire dall’ordine del capo e secondo il risultato ottenuto dal subordinato, quest’ultimo riceverà un premio (generalmente salariale) oppure una punizione. Si tratta di un concetto classico e piuttosto semplice, “io do ciò che serve a te e viceversa”.

La leadership transazionale prevede quindi il monitoraggio costante del lavoro del subordinato e incentivi e interventi diretti in caso di buoni o scarsi risultati.

Ad oggi il concetto di leadership transazionale viene considerato spesso obsoleto e con accezione negativa in quanto si presuppone non riesca a coinvolgere positivamente i sottoposti.

Tuttavia ci sono degli aspetti positivi in questa tipologia di leadership: l’utilizzo di premi al raggiungimento di determinati obiettivi è un vero e proprio rinforzo positivo che contribuisce ad uno sforzo maggiore in cambio di un riconoscimento, spesso economico.

2)Leader situazionale

La leadership situazionale si basa sul modello definito da Blanchard e Hersey, secondo i quali i manager devono usare stili di leadership differenti a seconda della situazione nella quale si trovano. Attraverso l’analisi e i bisogni delle persone coinvolte nel gruppo di lavoro, il leader dovrà utilizzare quindi stili di leadership differenti.

In particolare Blanchard e Hersey hanno definito lo stile di leadership sulla base di necessità di direzione e di supporto da parte del leader nei confronti dei sottoposti:

  1. Telling: si tratta di una comunicazione unidirezionale dove il leader ha un alto orientamento alla prescrizione dei compiti ma una bassa capacità relazionale. Tale tipologia di leadership comporta una decisione unidirezionale da parte del leader. Si rivolge principalmente a persone che non hanno una competenza adeguata e necessitano di controllo decisionale ma sono entusiaste e impegnate nel progetto.
  2. Selling: il leader ha un alto orientamento alla definizione dei compiti accompagnato da un’elevata capacità relazionale. E’ presente una comunicazione bidirezionale dove è ancora il leader a scegliere ruoli e mansioni ma guida un gruppo di persone competenti ma relativamente inesperte, che mancano ,però, di adeguata partecipazione ed entusiasmo. Il sottoposto può partecipare al processo decisionale con l’obiettivo di recuperare l’autostima e impegno nel progetto.
  3. Partecipating: il leader svolge un ruolo di bassa definizione dei compiti ma ha un elevato ruolo relazionale. Si rivolge a sottoposti qualificati e competenti che riescono a gestire le proprie attività quotidiane in autonomia ma necessitano di sostegno per una carenza di motivazione e autostima.
  4. Delegating: il leader svolge una funzione di supervisione del lavoro intervenendo poco nelle decisioni dei sottoposti. Modello utile quando i sottoposti si dimostrano persone altamente qualificate e motivate nella gestione della propria mansione.

3)Leader trasformazionale

I leader trasformazionali sono persone che con integrità morale si aspettano un cambiamento (o trasformazione) dei sottoposti. Questi responsabilizzano in modo graduale il personale e lavorano attivamente sulla crescita professionale e personale dei propri collaboratori. In questo caso di leadership viene messa in secondo piano la leva salariale, ma si punta alla crescita reale del personale.

Si tratta di un vero e proprio cambio di prospettiva, nel quale è il leader a focalizzarsi su cosa può fare per il gruppo e non viceversa. In questo caso il leader, nonostante sia preparato, assume un ruolo di “motivatore” e presenta alte capacità comunicative.

In particolare ci sono 4 aspetti che caratterizzano la leadership trasformazionale:

  • Influenza idealizzata: il sottoposto pone il leader come modello di riferimento per il proprio lavoro e comportamento etico.
  • Motivazione ispiratrice: Il leader riesce a motivare ed ispirare il proprio gruppo. In questo caso il compito assegnato non rappresenta più una semplice task da svolgere, ma una sfida con un obiettivo ben definito ed entusiasmante.
  • Stimolazione intellettuale: Il leader riesce a stimolare le idee dei suoi sottoposti e incoraggia la creatività.
  • Considerazione individuale: Il leader prende in considerazione le differenze e le necessità individuali, ascolta i propri subordinati e favorisce una comunicazione bidirezionale.

4)Leader di gruppo

Ultima ma non meno importante, la Leadership di Gruppo. La definizione di leadership di gruppo costituisce di per sé un’azione diretta:

“Contrastiamo l’individualismo, miriamo a VALORIZZARE ogni singola PERSONA nel TEAM. Il GRUPPO è il LEADER, al suo interno ogni membro sa affidarsi alle potenzialità e capacità altrui, in PERFETTA SINERGIA. Nel team ciascuno valorizza le proprie competenze.”

In questo caso il leader non è rappresentato da una persona ma è il gruppo stesso ad identificarsi all’interno di un processo operativo e decisionale.

Questa tipologia di leadership presuppone di essere riusciti a creare un gruppo di professionisti altamente qualificati e motivati ma soprattutto consapevoli delle proprie capacità e limiti. L’individuo che fa parte di un gruppo leader dopo un’attenta autovalutazione e considerazione delle persone presenti all’interno del gruppo, saprà inserirsi in un meccanismo come un pezzo di un puzzle.

La leadership di gruppo può essere considerato come la più alta forma di leadership, come il più alto raggiungimento di un obiettivo nella guida di un gruppo che passa per un’attenta selezione del personale e devozione al lavoro del leader individuale.

 

Durante i corsi di formazione al management di Italian Global Solution analizziamo le varie tipologie di leadership e ci concentriamo su come raggiungere una reale Leadership di gruppo.

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